
Quando una famiglia si trova a dover decidere come onorare la memoria dei propri cari nel tempo, la scelta della sepoltura diventa un momento cruciale, carico di significati affettivi ma anche di questioni pratiche. Spesso, nei nostri uffici di Simonetta Marmi, ci viene posta una domanda fondamentale da chi desidera riunire la famiglia in un unico luogo di riposo: qual è la reale differenza tra edicola funeraria e cappella gentilizia? Non è solo una questione terminologica e in questa guida completa esploreremo ogni dettaglio. L’obiettivo è fornire gli strumenti per capire quale delle due opzioni risponda meglio alle esigenze della vostra famiglia, garantendo una scelta consapevole e serena.
Per comprendere la differenza bisogna innanzitutto guardare al rapporto tra il visitatore e la struttura. La distinzione macroscopica risiede nell’accessibilità degli spazi interni.
Questa diversità strutturale comporta differenze sostanziali anche nella gestione degli spazi cimiteriali, nei costi di concessione del terreno e nelle possibilità di personalizzazione artistica, che approfondiremo nei prossimi paragrafi.
Molti clienti ci chiedono: “Cosa si intende per edicola funeraria?” oppure “Che cos’è un edicola funeraria?” per fugare ogni dubbio lessicale. Il termine deriva dal latino aedicula, diminutivo di aedes (tempio/casa), e indica letteralmente un “piccolo tempio”.
Nel contesto cimiteriale moderno, l’edicola funeraria è una costruzione autonoma che sorge su un lotto di terreno in concessione. A differenza della tomba a terra classica, che si sviluppa orizzontalmente o in profondità, l’edicola sfrutta l’altezza.
Le edicole sono progettate per ottimizzare lo spazio verticale. Possono ospitare un numero variabile di feretri (solitamente da 2 a 6 o più, a seconda delle dimensioni concesse dal Comune) e numerose cassette ossario o urne cinerarie.
Dal punto di vista architettonico, l’edicola si presenta come un manufatto chiuso. Le chiusure dei loculi sono visibili dall’esterno e l’interazione con il defunto avviene stando in piedi davanti al monumento. Spesso sono arricchite da colonne, timpani, statue o vetrate artistiche che donano solennità, ma non prevedono un “interno” abitabile per i vivi.
Se state cercando spunti su come potrebbe apparire, ricerche come edicole funerarie immagini o edicola funeraria moderna possono mostrare come il design sia evoluto: da forme classiche e neogotiche a linee minimaliste in marmo e granito, che richiedono anche meno manutenzione.
Esiste anche la possibilità di optare per l’edicola funeraria prefabbricata. Si tratta di moduli strutturali pre-assemblati che riducono i tempi di cantiere nel cimitero. Tuttavia, per chi desidera un’opera unica che rispecchi l’identità familiare, il progetto su misura curato da Simonetta Marmi rimane la soluzione prediletta, permettendo di scegliere materiali pregiati come il Marmo di Carrara o il Granito nero assoluto.

Passiamo ora alla seconda tipologia: “Cosa si intende per cappella gentilizia?”. Spesso definita anche come “Cos’è una cappella funeraria?” o cappella di famiglia, questa struttura rappresenta la massima espressione dell’architettura cimiteriale privata. Il termine “gentilizia” deriva dal latino gentilicius e si riferisce direttamente alla gens, ovvero l’antico gruppo familiare romano che condivideva lo stesso nome (nomen) e un antenato comune. È un edificio pensato per durare nei secoli e accogliere intere generazioni. A differenza dell’edicola, la cappella è un volume chiuso e coperto, accessibile tramite un portone (spesso in bronzo o ferro battuto artistico).

La decisione finale dipende da tre fattori principali: il numero di posti necessari, il budget e il tipo di esperienza che si desidera vivere durante le visite al cimitero.
Chiedetevi: come preferite vivere il momento della visita?

Che si tratti di un’edicola o di una cappella, l’estetica gioca un ruolo fondamentale nel celebrare la memoria. Oggi la tecnologia ci permette di mostrare ai clienti l’opera finita ancora prima di posare la prima pietra, grazie a render 3D e progetti dettagliati (edicola funeraria dwg).
Il materiale principe rimane il marmo o il granito.
L’arte funeraria non è ferma al passato.
Se desiderate vedere esempi concreti delle nostre realizzazioni, vi invitiamo a leggere l’articolo: arte funeraria Milano, dove la maestria dei nostri artigiani è ben visibile.

La realizzazione di una tomba di famiglia, sia essa un’edicola o una cappella, è un cantiere edile a tutti gli effetti. Coinvolge ingegneri, architetti, marmisti, e uffici comunali. Pensare di gestire tutto autonomamente è impensabile e rischioso. Simonetta Marmi offre un servizio “chiavi in mano” che va ben oltre la semplice vendita del monumento.
Affidarsi a noi significa dialogare con un unico interlocutore responsabile, capace di tradurre i vostri desideri in pietra, rispettando tempi e budget concordati.
Abbiamo visto come l’edicola sia un monumento a sviluppo verticale prevalentemente esterno, ideale per ottimizzare gli spazi, mentre la cappella sia un vero e proprio edificio che offre privacy e raccoglimento al suo interno. Entrambe sono scelte d’amore che tramandano la memoria della famiglia. La decisione giusta è quella che risuona con il vostro modo di sentire il ricordo e con le vostre necessità pratiche. Simonetta Marmi è al vostro fianco per trasformare questa scelta in un progetto concreto, solido e bellissimo. Se desiderate parlare direttamente con noi, potete trovarci nella nostra sede storica o contattarci attraverso la nostra pagina contatti.
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